Repliche Hublot Orologi

27 mar 2011

ULYSSE NARDIN Circus Aventurine

Per l’uomo un tempo l’orologio rappresentava l’unico congegno con cui dimostrare al mondo intero quanto egli fosse capace e inventivo. Parlo di quando non esisteva neppure l’elettricità, figuriamoci le scoperte da essa derivate che ci hanno portato fino alla tecnologia dei nostri giorni. La meccanica del tempo aveva questa privativa logico quindi che, mai come allora, gli sforzi per automatizzarla e complicarla erano enormi. A funzioni come la ripetizione minuti, allora percepita esclusivamente per la sua utilità, si affiancarono i primi automi. Su quest’ultimo argomento potete leggere un articolo che feci circa un anno fa.


ulysse nardin circus aventurine 450x450 ULYSSE NARDIN Circus Aventurine


Ulysse Nardin è stata una delle prime Maison a dirottare nuovamente i propri sforzi sulla complicazione della ripetizione minuti, quella più affascinante e retrò affiancata da figure animate sul quadrante denominate “Jaquemarts”.? A Basilea 2010, nell’ultima edizione di Baselworld, da Le Locle hanno portato il Circus Aventurine. Su un quadrante color “blu avventurino” vi sono sei figure decorate con oro bianco 18 k a mano: appena si attiva la ripetizione minuti allo scandire delle ore la scimmia inizia a giocare con il clown, nel momento in cui suonano i quarti il domatore frusta la tigre e infine, arrivati ai minuti, l’orso bramisce di fronte alla ballerina.


Che spettacolo che dev’essere vederlo in funzione! Racchiuso da una cassa in oro bianco 18 k di 42 mm questo fantastico scenario animato e deliziato dalla melodia sarà realizzato in soli 30 esemplari al mondo.


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20 mar 2011

Orologi scheletrati Armin Strom

Armin Strom è un esperto artigiano, la lima con lui non ha segreti: fa parte di quei pochissimi orologiai che hanno dedicato tutta la loro vita nel maneggiare questo utensile per lavorare, traforare, alleggerire e scheletrare il movimento di un orologio.
Egli inizia ad esprimere il suo stile nel lontano 1983 su di un orologio da tasca. Da quel tempo molti furono i suoi segnatempo, per lo più da polso, a poter essere chiamati “pezzi unici”.
Strom aveva l’abitudine di consegnare personalmente al cliente le sue opere quando essi risiedevano in Italia, Svezia o negli Stati Uniti d’America. Questo insolito servizio che ci riporta ad un artigianalità indietro nei secoli è stato da sempre uno dei motivi che hanno stretto intorno all’orologiaio una fedele cerchia di ammiratori. I suoi successi ottenuti nello scheletrare orologi da uomo, lo hanno portato in brevissimo tempo a pensare di misurarsi con quelli da donna. Il primo orologio da donna trattato dalle cure della lima di Armin fu menzionato nel libro dei Guinness dei Primati come il più piccolo orologio scheletrato mai realizzato!
Dal 2006 Armin Strom fondò a Biel la sua private company insieme all’industriale Willy Michel. Oggi il marchio ARMIN STROM AG costruisce orologi allargando, se così si può dire, la sua produzione in orologi da singoli pezzi a edizioni limitate.
A circa 70 anni di età, Armin ogni mattina si presenta nel suo laboratorio pieno di energia e, con lo stesso entusiasmo della prima volta, impugna le sue lime…
armin strom regulator Armin Strom e... "ci diamo" subito una limatina!
Oggi vi accenno la sua ultima creazione, 1781 Regulator Earth che abbina la complicazione del regolatore ad uno stile moderno e inedito. La lettura delle ore e dei minuti e dei piccoli secondi sono retrograde così come quella della data. Tutto questo è contenuto in una cassa di 43.6 mm di titanio spazzolata e con trattamento PVD.
Le versioni sono 4: Earth, Water, Air, Fire ognuna delle quali riflette un elemento diverso con design e colore.
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16 mar 2011

Jaeger-LeCoultre Yearbook EIGHT-2

Nonostante sia nettamente schierato “dall’altra parte”, nel senso che sono atterrato sul pianeta orologi per provare a descriverlo in digitale, ammetto serenamente che il piacere che provoca sfogliare un libro fotografico come la collana Jaeger-LeCoultre Yearbook è immenso. Io posseggo ONE e, come scrivevo lo scorso anno per il THREE, visto che tra pochi giorni sarà aria di regali, te lo segnalo perchè dubito che potresti riceverne uno così gradito.


yearbook 2010 movement celeste Natale 2010: Jaeger LeCoultre Yearbook

Jaeger-LeCoultre Yearbook 2010 - "Mouvement Celeste"


La quarta edizione di Jaeger-LeCoultre Yearbook si chiama EIGHT/2, secondo quanto spiega la Maison per ricordare che i contenuti fondono cultura e scienza, due ideali a lei molto cari.

Quest’anno il tema del libro è focalizzato sui movimenti meccanici, ovviamente di manifattura. Ognuno degli otto capitoli tratta questo tema da un’ottica diversa partendo dolcemente per aumentare gradatamente il ritmo con estrema precisione, come del resto è da sempre richiesto a un Calibro meccanico.


Le immagini favolose sono opere d’arte come i soggetti; sono state scattate da alcuni tra i più famosi fotografi del mondo come: Sybille Bergmann, Rene? Staud e Man Ray e da altri talenti artistici come Rosa Basurto, oltre che alcuni dei nomi appartenenti al Gotha dello “scatto degli orologi” come Claude Joray, Gilles Pernet e Jean-Paul Cattin.


yearbook 2010 le son Natale 2010: Jaeger LeCoultre Yearbook

Jaeger-LeCoultre Yearbook EIGHT/2 - "Le Son"


Il cuore dello Yearbook di quest’anno è personificato da Jaeger-LeCoultre Master Grande Tradition a? Grande Complication narrato attraverso le origini della misura del tempo, prima di finire nelle teorie di famosi astrofisici come Hubert Reeves (Wikipedia), i cui testi sono citati su immagini dello spazio immortalate dalla NASA.


Franco Cologni nell’introduzione riprende il titolo che sarebbe stato logico aspettarsi per l’edizione 2010, cioè “quattro” e dice: “quel numero che ha sempre rappresentato per la tradizione occidentale un cardine a immagine del quale molti degli elementi sono divisi e organizzati, viene ritenuto da altre culture come un sinistro simbolo della sfortuna..”.


yearbook 2010 voiture Natale 2010: Jaeger LeCoultre Yearbook

Jaeger-LeCoultre Yearbook EIGHT/2 - "Une Voiture"


Jaeger-LeCoultre dice che il nome Yearbook EIGHT/2 non è stato scelto per motivi superstiziosi, ma per far riflettere il lettore sulle antiche e nobili tradizioni che gravitano intorno alle origini di lettere e numeri, costituite da antichi suoni che sono i fondamenti del linguaggio, e della nostra interpretazione delle leggi fisiche. Affascinante.


Da gustare nella quiete del Natale. E’ acquistabile come sempre nelle boutique del marchio o attraverso l’e-shop sul sito www.jaeger-lecoultre.com


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10 mar 2011

Intervista a Vasken Chokarian - IW - International Watch

asch intervista Intervista a Vasken Chokarian   IW   International Watch
Ho deciso di tradurre per voi l’intervista fatta da Denis Asch – proprietario di l’Heure AscH – a Vasken Chokarian – editore in capo di IW International Watch per il Medio Oriente (una delle riviste di Alta Orologeria più autorevoli del mondo). Ringrazio con l’occasione Ana?s Georges Du Clos – DC-Agencies di Ginevra – che mi ha inviato il testo originale in lingua inglese. Potrebbe esservi utile per “respirare” un po’ d’aria che gira oggi intorno ai nostri amati orologi e per conoscere qualche dettaglio di un mercato divenuto oggi molto importante.
-o-
Denis Asch: Il Medio Oriente è ancora una delle aree per l’industria Svizzera orologiera più di interesse?
Vasken Chokarian: Il Medio Oriente sta trasformandosi da un “mercato da fatturato” ad un “mercato di appassionati competenti”, dove i consumatori sono più interessati a conoscere quello che vi è all’interno di un orologio piuttosto di quello che esso rappresenta con l’estetica. Arrivare ai vertici di alcuni tra i mercati più maturi rimane una grande sfida, ma i segnali dei passi avanti fatti ad oggi sono piuttosto positivi e penso che stiamo andando nella giusta direzione.

D.A.: Cosa ne pensi della recessione mondiale?
V.C.: Anche se non possiamo ignorare le ingenti perdite che hanno coinvolto anche il Medio Oriente, questa zona è stata relativamente intaccata rispetto ad altre. Da queste parti dicono: “dove c’è il petrolio c’è la vita“. Questo fa il Regno Saudita (KSA) e Abu Dhabi più forti di fronte alla recessione. Tuttavia sono impressionato dal grande spirito battagliero che la gente ha dimostrato qui. Dopo aver guardato in faccia la recessione, tutti hanno cercato di far leva sui punti forti dell’ambiente in cui vivevano e sono riusciti ad adattare a questa situazione la loro economia. Voglio menzionare anche Dubai che è sopravvissuta alla forte flessione che ha colpito il suo mercato immobiliare.
richard mille rm008 Intervista a Vasken Chokarian   IW   International Watch

D.A.: Dubai è considerata una delle località-test del mercato del Medio Oriente. Confermi ciò? Perchè?
V.C.: Tutti ora conoscono Dubai e tutti lì vogliono fare parte dello show. Ma nonostante molti osservatori la considerino come un mercato maturo, penso che abbiano torto e che siamo solo all’inizio! Suggerisco di attendere fino al 2015 – 2020 per giudicare il reale impatto di Dubai sui mercati di quest’area. Di sicuro dobbiamo anche fare i conti con le nuove crescite di mercati come la KSA ed il Qatari.

D.A.: Il Libano sembra essere un buon trampolino per fare affari con il Medio Oriente. Audemars Piguet per esempio, ha aperto lì una filiale. Qual’è la tua opinione?

V.C.
: Essendo nato e vissuto a Beirut, sono orgoglioso di dire che per me non c’è nessun posto al mondo come il Libano. Il clima è perfetto e il paese ti offre tutto quello di cui hai bisogno nella vita per essere felice. In aggiunta a ciò, nell’ estate scorsa il paese ha segnato i miglior numeri mai raggiunti in termini di turismo e vendite al dettaglio, nonostante il periodo di recessione ed instabilità politica. I libanesi sono amichevoli, amano il lusso e guardano sempre al “top dei top” dei prodotti alla moda. Per tutte queste ragioni credo che i marchi di lusso debbano prestare maggior interesse verso il Libano.


D.A.: Non pensi che i centri commerciali siano un po’ impersonali?
 
V.C.: Non sono d’accordo con questa tua opinione perchè i centri commerciali nel Golfo sono così attraenti che ogni marchio “haute de gamme” vuole avere il suo negozio all’interno. Un altro punto è quello delle condizioni del clima: è difficile trovare consumatori “andare per vetrine” per strada quando si può girare nei centri commerciali di super-lusso alletati dall’aria condizionata.
mall interior dubai Intervista a Vasken Chokarian   IW   International Watch
D.A.: Con così tanti marchi e modelli, che cos’è che fa la differenza?
V.C.: Ci sono veramente pochi posti al mondo come il Golfo. Le vetrine degli orologi e dei gioielli sono così splendide, specialmente a Dubai, che ciò rende veramente difficile scegliere un “best-seller”. Solo i marchi che rimarranno vicini ai loro consumatori, mantenendo vivi i loro budget di marketing e comunicazione, rimarranno in pole-position…
D.A.: Concludendo, quali sono i tuoi progetti per il futuro?
V.C.: Sto lavorando su una sorta di Davos World Economic Forum dedicato all’industria degli orologi. Penso che l’attuale crisi abbia evidenziato alcune deficienze strutturali di cui è venuto il tempo di parlare e correggiere.
Nonostante Vasken Chokarian appartenga ad un mondo che sembra così lontano dal nostro, punzecchiato a dovere da Asch, egli dimostra di avere una limpida e profonda conoscenza del mercato di consumo degli orologi, specialmente quelli appartenenti alla categoria di lusso.
Se l’Alta Orologeria continuerà a mietere traguardi commerciali di successo, come sta dimostrando nei mercati emergenti, potrà proseguire ancora più vittoriosa la sua espansione culturale globale.
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7 mar 2011

Basilea 2010- Nuovo Linde Werdelin OKTOPUS MOONPHASE

LINDE WERDELIN, marchio leader nel settore degli orologi sportivi di lusso e nella progettazione e realizzazione di strumenti da applicare sulla cassa dei suoi segnatempo per svolgere al meglio attività quali sci o altri sport da terra e diving, è lieta di presentare il nuovo modello della collezione Oktopus: OKTOPUS MOONPHASE (con fasi lunari).
linde werdelin oktopus moonphase Basilea 2010: Nuovo Linde Werdelin OKTOPUS MOONPHASE
Dotato di movimento Frederic Piguet (calibro 1150) con l’aggiunta della complicazione della fase lunare ad opera del noto orologiaio di origini danesi Svend Andersen, questo nuovo orologio è una perfetta combinazione tra design e tecnica orologiera con una originale indicazione delle fasi lunari rappresentate con foto realistici dischi luminosi che visualizza il conto alla rovescia fino alla prossima mezza luna o luna piena.
Con cassa in titanio, lunetta e dettagli sul quadrante in oro rosa, il nuovo Oktopus Moonphase è stato disegnato per poter mostrare sette fasi della luna, dalla luna nuova, a metà fino alla luna piena. Il disco è completamente realizzato in Super Luminova per meglio evidenziare l’effetto luna ed è posizionato tra le ore 4 ed le ore 8 per consentire una migliore leggibilità.
Su base del movimento automatico Frederic Piguet, il meccanismo della fase lunare è collegato a quello della data e consente una sorta di conto alla rovescia rispetto alla prossima luna piena. “Questo ci ha permesso di semplificare una funzione complicata come la fase lunare rendendola immediatamente visibile all’occhio del suo utilizzatore”, dice Morten Linde – direttore creativo e co-fondatore della Linde Werdelin.
linde werdelin moonphase Basilea 2010: Nuovo Linde Werdelin OKTOPUS MOONPHASE
Oktopus Moonphase è stato inoltre testato fino ad una pressione di 888 metri ed è dotato di valvola ad elio posta alle ore 9 per garantire l’orologio dalla pressione durante il tempo di risalita.
“Il lancio della prima complicazione è un passo importante per Linde Werdelin. Siamo lieti di continuare la nostra collaborazione con Svend Andersen e di aver cominciato ad utilizzare il movimento di F. Piguet per i nostri orologi” afferma Jorn Werdelin, direttore e co-fondatore della Linde Werdelin.
L’idea di realizzare un orologio subacqueo con le fasi lunari, spiega Morten è che “il chiaro di luna crea le condizioni perfette per le attività sportive negli orari dopo lavoro ed in particolare per le immersioni. Sempre più persone amano fare sport quando c’è la luna piena. Questa è una delle ragioni che ci ha spinto a produrre un orologio subacqueo con la complicazione della fase lunare. E’ possibile quindi pianificare la prossima immersione verificando quando ci sarà la luna piena, con l’aggiunta anche di The Reef per immergersi intotale sicurezza.”
Realizzato in soli 29 esemplari, numero che contraddistingue il susseguirsi della luna piena, l’ Oktopus Moonphase potrà essere ordinato a partire da Settembre 2010 su LindeWerdelin.com o presso ogni concessionario ufficiale Linde Werdelin.
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6 mar 2011

Baselworld 2011- Frédérique Constant Vintage Racing

Comunicato stampa
Il produttore svizzero Frédérique Constant, conosciuto per i suoi orologi classici, raffinati e di eccezionale valore, è orgoglioso di presentare la nuova collezione Vintage Racing. In linea con il coinvolgimento del marchio in vari eventi di auto d’epoca di tutto il mondo negli anni passati, questa nuova linea di orologi è stata creata in particolare per celebrare Ultimate Driving Adventure: la corsa storica da Pechino a Parigi.
frederique constant vintage racing 450x377 Baselworld 2011: Frédérique Constant Vintage Racing
Baselworld 2011: Frédérique Constant Vintage Racing FC-396S6B6
Sotto la premessa del suo slogan ‘Vivi la tua passione’, Frédérique Constant incoraggia le persone di tutto il mondo a perseguire la loro passione. Già cronometrista ufficiale di numerosi eventi che hanno celebrato le auto classiche Austin Healey dall’inizio di questo Secolo, il brand ha recentemente annunciato il suo ruolo di cronometrista ufficiale del raid Pechino a Parigi. Durante questo affascinante e avvincente evento automobilistico, più di 100 equipaggi si sono misurati, guidando le loro straordinarie auto da Pechino a Parigi, in un percorso di 9’000 miglia.
Frederique Constant è riuscito a catturare l’atmosfera d’epoca delle vetture che hanno partecipato in una nuova ed entusiasmante collezione di strumenti cronometrici.
Come un ammiratore della grande passione che regna in tutto il mondo delle auto classiche e d’epoca, Frédérique Constant è riuscito a combinare tutti gli elementi che caratterizzano questi leggendari veicoli nei tre nuovi cronografi automatici della collezione Vintage Racing: raffinata eleganza e durata nel tempo.
Gli orologi Frédérique Constant Vintage Racing sono caratterizzati da una generosa cassa lucidata a mano di 43 mm in acciaio inossidabile e presentano tre diverse scelte di quadranti. Le versioni eleganti sono dotate di un quadrante argentato, animate da lancette in acciaio brunito o placcate in oro rosa. La versione più sportiva, offre un quadrante argentato decorato da contatori cronografici e un anello esterno tutti di color nero.
La linea Vintage Racing Chrono Automatic è altrettanto impeccabile dal punto di vista tecnico. Il suo nuovo Calibro meccanico cronografo a carica automatica FC-396, pulsando con una frequenza di 28.800 alternanze/ora è visibile attraverso il fondello trasparente insieme allo speciale rotore di carica inciso con il logo di Pechino a Parigi.
Per ogni versione, la produzione è limitata a 1’888 pezzi. Ogni orologio è fornito in una confezione attraente, affiancata da un’esclusiva targa commemorativa che mostra il percorso guidato dai partecipanti dell’ultima Pechino a Parigi.
Referenze
FC-396S6B6 quadrante argento lucidato a mano con indici applicati in acciaio
FC-396V6B6 quadrante argento lucidato a mano con indici applicati in oro rosa placcato
FC-396SB6B6 quadrante argento con contatori e anello esterno neri lucidato a mano con indici applicati in acciaio.
Lancio previsto: Baselworld 2011.

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5 mar 2011

5 consigli per comprare un orologio vintage

Se sei un appassionato comprare un orologio vintage o usato è una delle prime cose che hai fatto o che ti sono passate per la mente. Gli orologi appartenenti all’alto di gamma sono solitamente tutti ben costruiti per durare nel tempo: comprarli può farti risparmiare parecchio a seconda di marca e modello, oppure se non hai fretta “farti salire su un redditizio treno chiamato investimento.”
Sembra tutto facile allora. Invece le cose non stanno proprio così: ci sono pochi ma importanti accorgimenti da osservare che sembrano banali, ma che nella smania di fare un acquisto potresti dimenticare in parte o del tutto. Alla fine non vorresti ricordare la tua prima esperienza come negativa vero? Questi semplici consigli potranno servirti sia per un orologio vintage sia per uno usato.
comprare orologio vintage 5 consigli per comprare un orologio vintage
Scegli senza fretta il tuo orologio vintage!
1. Scegli. Se vuoi metterti un segnatempo tutti i giorni è meglio per te acquistare un più pratico IWC Flieger della fine degli anni ’90 rispetto a un cronografo vintage Heuer degli anni ’60. Cerca di individuare anche l’occasione del modello che da usato sta diventando d’epoca, o di quei segnatempo la cui produzione è cessata da poco: se non hai fretta di rivenderlo subito oggi rappresenterà un risparmio, domani un buon investimento. Non farti abbindolare da chi vuole venderti a tutti i costi quell’edizione limitata che costa qualche centinaia di Euro in più. Vuoi un esempio? Piuttosto che una delle recenti serie limitate di Omega Speedmaster cerca allo stesso prezzo e in ottime condizioni uno equipaggiato dal Calibro 861 dei primi anni ’70: dopo il Pre Moon 321 – è quello il vero Speedy!
2. Documentati. Acquisisci dalla rete il maggior numero d’informazioni e usala anche per cercare altri strumenti. Internet ti può fornire velocemente e selettivamente molto sul modello e referenza che vorrai acquistare con una grande mole di dati che però dovrai passare poi al setaccio. Usa internet per cercare – quando presenti – libri tematici sugli orologi vintage e per acquistarli con uno sconto fino al 50/60% imparando con testi e fotografie come siano fatte lancette, indici e scritte di quel particolare orologio vintage che vuoi acquistare.
3. Originale al 100%. Sei tu il miglior esperto. Per alcuni modelli al di fuori dal business delle repliche il rischio di incorrere in un falso è molto basso, per altri esattamente l’opposto. Se scegli ad esempio un Submariner Ref. 1680 dal 1966 – anno della sua introduzione – fu costruito con il quadrante con la famosa “scritta rossa” che Rolex dal 1974 cambiò gradualmente in bianca. Il quadrante con la scritta bianca però non fu lanciato contemporaneamente in tutti i mercati del mondo e i Submariner con la scritta rossa furono prodotti fino al 1980. La faccenda dei quadranti Rolex è sempre molto intricata: è un attimo sostituirlo con uno ristampato che trovi ben fatto e anche “invecchiato artificialmente” per circa 200 Eur. Magari chi te lo mostra aggiunge anche quella magica (per lui) frase: “E’ un orologio coevo in tutte le sue parti, ha sul quadrante la patina occorsa dal tempo”. Non vuoi spendere 3.000 Euro in più rispetto ad un 1680 con la scritta bianca per scoprire un giorno la triste realtà! Se vuoi fare un acquisto del genere meglio comprare il tuo prossimo orologio vintage da chi è anni che si occupa di questo mercato, non per questo dimenticandoti di esaminare con cura ogni particolare. Perizie, scatole a corredo e garanzie – soprattutto per i segnatempo d’epoca – vanno prese con le pinze.
4. Aste specializzate. Una volta che hai bene in mente quale orologio vuoi acquistare, che sia vintage, usato o seminuovo, prova a dare un occhiata anche nei portali d’aste online come Antiquorum, Patrizzi & Co. e Christie’s: ultimamente non ci trovi solo oggetti da decine di migliaia di euro in su.

A volte i prezzi di aggiudicazione sono più bassi anche di ebay perchè chi compra sono quasi unicamente collezionisti e investitori molto competenti che sanno riconoscere nel vintage il particolare che aumenti o dimezzi il valore di un oggetto. Sono spesso pronti a “cogliere l’attimo” e accaparrarsi un orologio che rivenderanno, naturalmente per guadagnarci. Puoi fare offerte anche online: dietro al monitor e alla tua proposta c’è un identità alla luce del sole. Per qualsiasi problema dovesse mai venir fuori troverai davanti a te una società – con le spalle abbastanza larghe – tanto da non temere di doversi prendere le sue responsabilità.

Comunque puoi anche farti un idea sul valore di un oggetto consultando i prezzi di aggiudicazione e confrontandoli con quelli che ti sei annotato da altre fonti; recentemente Antiquorum ha messo online tutto il catalogo orologi che ha venduto in oltre dieci anni.
5. Concludi. Finalmente è arrivata l’ora di portarsi a casa il tuo orologio. Come consigliavo di fare nell’articolo 5 consigli per comprare un orologio nuovo (il link lo trovi alla fine dell’articolo), fai attenzione agli ultimi dettagli: chiedi se è prevista una politica di restituzione entro 3-5 giorni del prodotto, una garanzia sull’autenticità, sul funzionamento e la precisione: quest’ultima non può essere nell’ordine dei parametri del COSC, ma non per questo un orologio vintage deve perdere minuti al giorno. Infine traccia sempre i pagamenti che fai e fatti rilasciare una fattura con ricevuta che descriva minuziosamente l’oggetto acquistato.
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